venerdì 17 dicembre 2010

Bene, riprendiamo le redini

Delle redini sottili quanto un capello, redini indomabili ma nostri da sempre.
No, non mi sono fatto un cannone (purtroppo =(  ), ma scrivo cazzate a ripetizione... tante quante ne dico in giro insomma.
Però sono cazzate vere, echecàzzo!
La merda affumicata che ho in testa va condivisa con qualcuno, no?
Ma quel “no?” è simbolo di mancata affermazione quando uno lo dice?
E poi limite di Chandrasekhar, che sfaccimm, non lo comprendo mai, prima non si deve superare poi al di sotto non è possibile. Asimov, svegliati cazzo!

Bene ora che le cose insensate e le parolacce son finite (non è vero mai) si passi a favellar venture passate al quarto dì dell’anno fuggito impetuosamente.

Evvai, sono libero. Mi dispiace tanto, tantissimo, odio fare male alle persone perché dopo ne risento il doppio di dolore. Credo si chiami senso di colpa, e non passa mai, così come gli imbarazzi del passato D’=

Babeh. Non lattiamo sul pianto versato. Come dice un vecchio detto ucraino.

Ah però un intero (quasi) anno sta scolando, siamo già a pochi giorni dall’inizio, fine.
E il bel tipaccio della TV accanto cui scrivo, la stessa stanza, loro che mi amano, che soffrono, Einaudi che rimbomba nelle Bose,  iTunes senza canzoni. Ma almeno fa freddo. Almeno sono soddisfatto (in parte, ma si) di molti risultati (yo, scolastici si sa). Va bene, pure con Loro.
E per “L” si intende i compagni, pochi amici, ma tanti compagni. Ma questa è un’altra storia.

Inoltre, estate “vezzeggiante’ e poco usata, ma mi è bastato fare la puttana già per due anni, se poi si tromba sono guai seri. Però è divertente.

Beh le condizioni misere e gay in cui sto non mi permettono di trattenermi a sfogare le mie povere idee su questo server virtuale da qualche parte in Irlanda, Svezia o chi sa u.s.a?


Strano questo mondo… Johann (poi ve la spiego u.u)

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